San Calogero

San Calogero nasce a Calcedonia, antica città dell’Asia Minore, l’odierna Turchia, ma la sua patria di elezione è la Sicilia. Incrudeliva la persecuzione nella loro terra quando Calogero, Gregorio e Demetrio suoi compagni, e tanti altri, lasciarono Calcedonia e si diressero in Sicilia.

Giunti a Lilibeo (Marsala), Demetrio e Gregorio testimoniarono col martirio la loro fede. Calogero di dedicò alla predicazione e alla cura dei malati, per le quali si preparava nel silenzio della vita eremitica. Ebbe così inizio la sua inerranza missionaria, il suo peregrinare, da una grotta all’altra, tra Salemi, Palermo, Termini Imerese, Fragalà, Lipari, Lentini, Agrigento, Naro, Licata, Sciacca. In quest’ultimo luogo trascorse il resto della sua vita abbastanza lunga.

Sua dimora era la Grotta sul Kronio, tempio di Dio per la preghiera, luogo di fraterna accoglienza e di apostolato, angolo di riparo e di riposo.

Gli inni del monaco Sergio del secolo IX ci fanno conoscere San Calogero come il vero autentico discepolo del Signore, asceta dal cuore ripieno di Dio, assiduo alle pratiche ascetiche, nelle quali si impone come modello.

La sua vita si conclude nella Grotta sulla vetta del monte Kronio. Il suo corpo nel 1490, secondo una tradizione fu portato, insieme agli Inni di Sergio, a Fragalà (ME), dove si trova ancora nel 1866, quando fu trasferito nella Chiesa Madre di Frazzanò, a qualche chilometro da Fragalà.